E’ il mese di giugno e a Bastia Umbra per l’ottavo anno arriva il Chroma Festival: l’evento, ormai appuntamento fisso del territorio assisano, si mostra sempre più ecclettico tanto da dimostrare per questo 2025 la sua inclusività con una proposta che spazia dall’indi alla musica psichedelica, dal rap e reggae al jazz/funk. Una quattro giorni, dal 5 all’ 8 giugno conclusa con la serata ad ingresso gratuito che ha visto protagonisti i Calibro 35. Facendo invece un passo indietro sul palco allestito nel piazzale dell’Umbria Fiere tra i nomi più risonanti Franco 126, Post Nebbia e Dj Shocca. Proprio quest’ultimo nella serata di sabato 7, dopo l’esibizione dei Mellow Mood, ha entusiasmato il pubblico con le anticipazioni del suo progetto ’60hz (2025)’, un ritorno alle origini in cui ripropone un album sulla scia del suo primo lavoro di quasi venti anni fa. Il DJ, nonché beat maker e producer di Treviso, ha nuovamente coinvolto i rapper più influenti della scena musicale italiana accompagnandoli per un risultato complessivo entusiasmante: Mad Buddy, Ghemon, Tormento, Ensi e Nerone, esattamente in questa sequenza, hanno preso la scena del Chroma alternandosi con grande professionalità e marcando l’autenticità della poesia urbana e dei messaggi di denuncia rivolti al sistema che la rappresentano. Una cultura, quella hip hop, radicata in un contesto che da noi prende vita a fine anni 80, che col tempo si è evoluta, rimanendo ancorata in coloro che hanno messo le radici durante questo fenomeno, e che per vissuto e devozione, ancora ne portano la bandiera. Artisticamente la serata al Chroma ha quindi esaltato tutto questo con un concerto di qualità dalla nostalgica contemporaneità, e i ragazzi su quel palco hanno spaccato dimostrandoci che non c’è trap che tenga e che ancora oggi la rivalsa dell’anima è ancora in mano ai rapper.

Erika Moroni