CS CARLA FENDI STENI: SUL PALCO DEL CONCERTO FINALE DI SPOLETO L’ASTROFISICA ERSILIA VAUDO SCARPETTA RITIRA IL PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO. A Precedere l’evento, il convegno dedicato alla sostenibilità e all’A.I. presso il Teatro Caio Melisso Carla Fendi.
Domenica 14 luglio, a metà pomeriggio, mente fervevano i preparativi per lo spettacolo conclusivo del del Festival i Spoleto al Teatro Caio Melisso Carla Fendi si è svolta la XII edizione del Talk relativo la Scienza Nuova, l’appuntamento volto a far riflettere sul futuro della scienza e su l’incisione che essa può avere sul pianeta. La giornalista scientifica Silvia Bencivelli ma mediato la serata introducendo esperti del settore come IIaria Capua, Joyeeta Gupta, Bernard Braunschweig e Paolo Benanti. L’intelligenza artificiale è ormai entrata a piede dritto nella nostra quotidianità, e noi stessi ne usufruiamo spesso anche inconsapevolmente, ma ne usufruiamo. A partire dalle mail che inviamo e riceviamo, alle impostazioni dei nostri device tutto ci riconduce ai algoritmi matematici che raccolgono dati sulla base di architetture che desideriamo raggiungere. Ilaria Capua si impegna a ricordarcelo e associa a questo tema l’importanza matematica di tenere insieme più variabili possibili per comprendere come agire anche per la salvaguardia del pianeta terra che è in affermata sofferenza. Joyeeta Gupta si ricollega al problema del cambiamento climatico (lei stessa supporta la Global Challeges Foudation): la professoressa dell’Università di Amsterdam illustra soprattutto le conseguenze che tale condizione sta avendo nell’emisfero sud del nostro pianeta (a rischio prosciugamento a causa del disequilibrio del rapporto tra tra precipitazioni ed evaporazioni). Bernard Braunschweig, ingegnere ENSIIE punta i riflettori sui rischi della AI parlando dei muri che la contraddistinguono come la transizione energetica (potenziamento di alcune funzioni disponibili negli esseri viventi) e la deepfake, che potrebbero forviare, ma conclude il suo intervento parlandoci della fiducia che l’uomo deve avere per questo supporto tecnologico. Il presbitero e teologo Paolo Benanti ci illumina su come l’intelligenza artificiale possa essere di “servizio” al bene, ma allo stesso tempo mette in guardia sul fatto che bisogna saper trovare anche una via di fuga da una scienza che è esatta, ma solo in apparenza. Siamo comunque difronte ad un mezzo, e come tale si comporta da moltiplicatore, quindi gli aiuti che l’AI può darci rimangono preziosi. Soprattutto gli ultimi due interventi ci raccontano di come questi algoritmi, nati per tenere insieme più variabili possibili al fine di decidere quali azioni intraprendere, rimangono sistemi che l’essere umano può utilizzare per aiutarsi, ma che mai riusciranno a superarlo. A conclusione di questo interessante momento, come preannunciato, sul palco in piazza Duomo, Maria Teresa Venturini Fendi e Anna Maria Benedetti Gaglio hanno consegnato il premio Carla Fendi STEM all’Astrofisica Ersilia Vaudo Scarpetta per l’impegnoe la dedizione dimostrata nel promuovere la conoscenza Scientifica.
Erika Moroni
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