L’ELEGANZA DI FABIO CONCATO RISUONA TRA I VIGNETI DI CAPRAI: FINALE DI GRAN CLASSE PER LA RASSEGNA SUONI CONTROVENTO.
Immagina, un tramonto umbro tra le vigne del sagrantino, e la poesia in musica di un grande artista. Poi pensalo reale, perché questo è ciò che è accaduto per l’ultimo evento della rassegna Suoni Controvento che da sette anni ci accompagna durante la stagione estiva. Un concerto immerso nella natura, come vuole la tradizione del festival, per ascoltare uno dei più grandi cantautori del panorama italiano. Stiamo parlando di Fabio Concato, raffinato, sensibile ed ironico, la cui essenza si percepisce completamente nelle sue canzoni. I suoi testi sono vere e proprie poesie, la sua musica è un confluire di influenze jazz, bossa nova e pop, per un risultato elegante e dalle accoglienti e atmosfere. Non ci delizia con nuovi successi da molto tempo, ma le sue celebri creazioni bastano a riempire i cuori di chi non smette dia amarlo: ed è cosi che tra musica, confessioni e gag, ci ha proposto Fiori di maggio (dedicata alla figlia n.d.r), Non smetto di aspettarti, Ti ricordo ancora, Sexy tango. Poi parla di come nasce Non smetto di aspettarti, il commovente omaggio al padre Luigi, anche lui cantautore di fama e uomo dalla spiccata simpatia, che tutti conoscono come Gigi Concato, e dell’impegno con il Telefono Azzurro a cui ha dedicato 051/222525. Ma anche momenti di simpatica leggerezza, come quando ironizza su una ipotetica nuova canzone portata a Sanremo, aimè però scartata perché “troppo simile ad altre”, ma la verità è che si trattava di Domenica bestiale e il bis con Rosalina. Visualizzare ciò che accade nei suoi racconti cantati è come immergersi nei fotogrammi di una pellicola, la sua voce inconfondibile, quasi naturalmente in falsetto, rende tutto più affusolato e tangibile. Ed così, che in un caldo giorno di inizio settembre, nella Cantina di Arnaldo Caprai, l’atmosfera era distesa, elegante, e per chi ha avuto la fortuna di esserci, tutto questo non è stato solo immaginato, ma realmente vissuto.
Erika Moroni
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lo spazio adibito ad eventi della cantina di Arnaldo CapraiIl vigneto è quello di Arnaldo Caprai che lo stesso Concato ha ringraziato per l’ospitalità
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