I sogni sono evasione, consentono di dissociarsi dal qui ed ora, e non a caso l’ultimo album di Raphael Gualazzi intitolato ‘Dreams‘ è un’esperienza spazio-temporale complessa in cui la musica conduce in luoghi sconfinati e totalmente diversi tra loro. Un percorso che Raphael crea magistralmente, consentendoci di esplorare diversi influssi musicali, tutti estremamente radicati nella sua cultura. Sonorità che spaziano dalla classicità di Vivaldi come in Vivido il tramonto il Funk Africa di Amstrong che riconosciamo in I wont live oppure o lo swing esotico di Not Scared sulle note di un ukulele suonato da lui. Il suo ‘Dreams Tour’ incanta anche l’Auditorium San Domenico di Foligno, seconda di cinque date, in cui oltre a presentare il suo nuovo lavoro uscito ad ottobre 2023, ripropone brani iconici da ‘Reality and Fantasy‘ (Follia d’amore, Reality and Fantasy, Carola che ricorda la ‘piccola’ di Buscaglione) a ‘Happy Mistake‘ (Un mare in luce e Welcome to my hell) a ‘Love life peace‘ (Lotta Things). Un clima disteso a cui si aggiunge pop, soul, blues, reggae e rock per completare l’armonia creata dal giovane ma grandissimo artista: sofisticato e ricercato, Raphael in questo viaggio è accompagnato da Michele Guidi alla tastiera, Andres Urlich al basso elettrico, contrabbasso e voce, Gianluca Nanni alla batteria e percussioni e Luigi Faggi alla tromba e voce. L’ensemble crea una sinergia estremamente coinvolgente ed è impossibile non tenere il tempo, tanto che anche i tecnici del suono e della luce seguono il ritmo mentre lavorano dalla loro consolle. Questa immagine è la dimostrazione che Gualazzi riesce a costruire un contatto estremamente diretto con chiunque lo ascolti. Un talento unico nel suo genere, voce controllata, modulata, e al piano una naturalezza e maestranza che ipnotizzano. Introspettivo e generoso nel raccontarsi, Gualazzi è un artista sempre in evoluzione. Tra gli ultimi brani la bellissima reinterpretazione di Vacanze Romane dei Matia Bazar, ricca e sovra strutturata per poi concludere con Lady “O”. “Questo progetto celebra i sogni. Tutti i sogni. Sogni di uguaglianza. Sogni nel cassetto. Sogni onirici, esoterici e mistici. Sogni anacronistici. Sogni terapeutici e sogni guaritori. Premonitori. Sogni senza tempo. Impostori. Sogni senza fama e senza tetto. Sogni per diletto. Sogni melanconici e trionfanti. Sogni che han vissuto in tanti. Sogni vulnerabili e coscienti. Sogni fragili e presenti. Il sogno come un viaggio. Un sogno di coraggio. Il sogno epifanico attraversa la musica come rivelazione dell’anima. Il sogno è multiforme e libero nella sua autenticità. Il sogno è Verità”. Questo è come Raphael descrive il suo ultimo esperimento musicale, parole che si tramutano in immagini, emozioni e che nello svolgersi del suo concerto prendono vita dimostrando e confermando che i sogni, per quanto astratti possano essere, sono essi stessi verità.

Erika Moroni