LA LINFA DEL TEATRO COME NUTRIMENTO DELL’ANIMA: UNA NUOVA STAGIONE DEL MORLACCHI DI PERUGIA E’ IN ARRIVO AD OTTOBRE.
Sotto una debole pioggia, con la tipica atmosfera autunnale, la Stagione 23/24 del Teatro Morlacchi è stata svelata ai piedi di Solomeo, presso le Industrie Cucinelli. Come fosse già ottobre, quando ad attenderci e ad inaugurare il fitto cartellone di appuntamenti sarà il Re Lear di William Shakespeare, interessante produzione del TSU in collaborazione con l’Elfo di Milano. A seguire saranno quindi La Locandiera di Goldoni con Sonia Bergamasco E regia di Antonio Latella, Ti racconto una storia con e di Edoardo Leo, la danza di Virgilio Sieni che porta in scena Cecità, Stefano Massini e L’interpretazione dei sogni, basata sulla ricerca condotta da Freud, Zio Vanja (seconda tappa del progetto Čechov), regia di Leonardo Lidi. La vita davanti a se con Silvio Olando sarà il penultimo appuntamento dell’anno, lasciando poi il testimone a Cetra …una volta con Stefano Fresi che ci accoglierà anche per festeggiare il capodanno. Ad inaugurare il 2024 arriva Lella Costa con Le nostre anime di notte e subito dopo si continuerà con: la danza di silvia Gribaudi/Zebra insime alla MM Contemporary Dance Company e il loro Grand jeté, La mia vita raccontata male con Claudio Bisio, Isabella Aragone che interpreterà Clitennestra diretta da Roberto Andò e Monica Guerritore che con Claudio Casadio saranno Ginger e Fred. L’ultimo periodo è caratterizzato da prosa e ballo: la Compagnia Kor’sia si esibirà con Igra, Rezza rappresenterà Hybris, The city è lo spettacolo di Jacopo Gasmann, torna La madre con Lunetta Savino (precedentemente andata in scena a Spoleto), L’Arte della commedia di Eduardo De Filippo raccontata da Fausto Russo Alesi, e il 9 maggio la conclusione con La mano sinistra, testi e regia Industria Indipendente Erika Z. Galli, Martina Ruggeri. A presiedere la serata sono stati il direttore Nino Marino, riconfermato come per il prossimo triennio, e l’ospite di casa Brunello Cucinelli, che oltre a complimentarsi con lo stesso Marino, ha volto lo sguardo a coloro che si adoperano per far funzionare il teatro, e non solo, rimarcando l’importanza di una macchina che avanza grazie all’impegno di tutti (e questo in ogni ambito). Il direttore racconta come per questa Stagione si sia ispirato ad un articolo di Suzanne Simard, biologa e studiosa che, descrivendo il sottosuolo delle foreste come “un mondo a sé”, ha posto l’attenzione su questa incredibile rete di comunicazione. Se quindi l’anno scorso ad essere protagoniste erano le città, con la loro frenesia, la gente che le abita, lo scambio sociale, la nuova stagione prende esempio dagli alberi, dalla loro linfa vitale, dal loro interscambio. Gli alberi che restituiscono ossigeno, e consentono il respiro, gli alberi che sorvegliano immobili il nostro passaggio, insegnando a chi li osserva solennità e diventando esempio da cui attingere. L’Umbria, rinomata per essere il cuore verde di Italia, rappresenta un esempio di natura che si racconta anche attraverso le sue specie arboree: il leccio che sovrasta Assisi, esempio di longevità e speranza, il salice del Clitunno, indipendente, autosufficiente, l’ulivo di Trevi, simbolo di pace e produttore di uno degli elementi essenziali, il faggio, che troviamo nella zona del Trasimeno e che diede origine della scrittura con la sua corteccia liscia, la quercia, che domina l’intero il territorio, rinomata per le sue proprietà terapeutiche e curative. Ogni testimonianza ci viene tramandata grazie al patrimonio culturale che si cela in ogni singola fibra di ogni singola pianta, dimostrando che ogni albero è una storia. E ci accorgiamo che ognuna di queste storie è parte di noi. Ed è così che il teatro fa tesoro di questi insegnamenti, se ne appropria, trasformandoli in spettacolo: quell’ “umore verde” verrà raccolto per poi essere restituito come nutrimento dell’anima.
Erika Moroni
- Prossimamente: lunedì 5 giugno, presso il Teatro Mrlacchi di Perugia alle ore 18:00, sarà possibile assistere alla presentazione pubblica della nuova Stagione 2023/2024. Siete tutti invitati a partecipare!
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